Letture 2010

Hamletica

 
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L'Altro , se è , non può rispondere, certamente come se non è; se potesse rispondere, il suo messaggio non arriverebbe; se arrivasse, non ci sarebbe a riceverlo che Nessuno. Ma questo Nessuno, lo si è visto, è pure 'qualcosa', e precisamente quel 'qualcosa' che finge di esistere anche dopo l'ultimo giorno, il cui to do è mero to act , ricerca , domanda, attesa trasformate in immobile recitazione.Questa suprema finzione coincide ora col vivere”




Nel grande dramma del secolo passato, nello scontro totale fra i Titani dell'epoca, l'uomo poteva ancora pensare di avere la propria parte. Il nuovo millennio sembra invece essersi aperto nel segno di una insicurezza ma al suo stesso essere.D'altra parte, il brancolamento attuale della terra e il tramonto di ogni suo Nomos, dove 'ruoli', immagini e linguaggi si confondono nell'assenza di orientamento e distanza, sono stati possentemente “profetizzati”;tutto questo è già presente, per tracce, nell'Amleto di Shakespeare. E da li discende fino a Kafka e a Beckett. Nel 'dialogo' tra questi autori 'fatali', ricomposto per frammenti, Cacciari coniuga le sue ricerche sulle 'declinazioni' della storia europea (in Geofilosofia dell'Europa e nell' Arcipelago) con quelle sul rapporto tra nihilismo europeo e linguaggio del Mistico che innervano i fondamentali dell' Inizio e Della casa ultima.


Massimo Cacciari è nato a Venezia nel 1944 ed è docente presso la facoltà di Filosofia dell'Università San Raffaele di Milano.E' autore di numerosi volumi;tra di essi quelli che più ne hanno segnato la ricerca sono Krisis (1976) , Drama y duelo (1989), Dran. Meridiens de la decision (1992) , Dallo Steinhof (1980) , Icone della legge (1985), L'angelo necessario (1986),Dell'inizio (1990), il dittico sull'idea di Europa , che comprende Geofilosofia dell' Europa (1994) e l' Arcipelago (1997), Della casa ultima (2004) e Tre Icone (2007).


JAlbum 7.3