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| Anno : 2005 | Pagine : | Autore : Giuseppe Dal Bianco | Genere : Musica contemporanea | |
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| Categoria | Ensemble di strumenti etnici | |||
| Giudizio | Buono | |||
| Codice | 3 | |||
| Edizione | Polistrumentista Vicentino | |||
| Stato | Artista Vicentino | |||
| Collana | www.giuseppedalbianco.it | |||
| Editore | Autoproduzione | |||
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Note |
www.giuseppedalbianco.it flautista e polistrumentista, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza diplomandosi nel 1985 in flauto traverso, sotto la guida del M° Enzo Caroli. Ha svolto attività concertistica in Italia e all’estero (Austria, Germania, Francia, Spagna e Ungheria) e contemporaneamente, intensa attività espositiva nel campo delle arti figurative come pittore. E’ docente di flauto traverso presso la Scuola Media ad Indirizzo Musicale di Malo. Ha collaborato per diversi anni come flauto solista con l’Orchestra a Plettro di Breganze, con il pianista Renato Maioli, gli organisti Pierdino Tisato, Pierluigi Comparin e Max Zweimüller, con la danzatrice Chiara Bortoli, i chitarristi Federico Mosconi e Alberto La Rocca, il batterista Roberto Dani e dal 1998 al 2005 è stato direttore dell’Orchestra Giovanile di Sarego. Attualmente si dedica allo studio degli strumenti a fiato etnici. Sotto la guida del musicologo Luca Xodo, apprende la tecnica della respirazione circolare, e attraverso la frequentazione del M° Giovanni Casu di Cabras, apprende i primi rudimenti inerenti la tecnica delle launeddas e delle benas, strumenti a fiato della grande tradizione sarda. Nel 2006, presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia frequenta una Master Class di flauto arabo Ney, con il M° Kudsi Erguner. Affascinato dalle sonorità che legano Occidente e Oriente, con il chitarrista Federico Mosconi sviluppa recentemente un progetto sonoro tra elettronica e suono delle origini e producono un CD dal titolo “altrove”. Nel 2005 incide un CD dal titolo “senza ritorno” che lo vede protagonista assoluto, nel quale, con i suoi numerosi strumenti esegue nove brani strumentali da lui composti e arrangiati. Principale discografia: CD ‘ALTROVE' Autoproduzione 2003 “tra elettronica e suono delle origini” La musica proposta in questo cd del duo Dal Bianco-Mosconi, si sviluppa in un flusso ininterrotto di suoni, un crescendo strumentale che fonde insieme elettronica e suono delle origini, Oriente e Occidente; una ricerca sonora costruita attorno al vuoto, alla pausa e al silenzio che si evolve poi, alla fine, in un “canto” dirompente ed ipnotico. Una dopo l’altra, delle finestre si aprono su paesaggi che ci portano in terre lontane, attraverso evocazioni sonore di particolari strumenti a fiato etnici: il Khene, organo a bocca del Laos, strumento molto diffuso in tutto l’estremo oriente, la Fujara, grande flauto a becco Slovacco, considerato il più grande flauto d’Europa, il Bansuri, flauto traverso indiano in bambù, il Didgeridoo, antichissimo strumento suonato dagli aborigeni australiani. Il suono arcaico e ancestrale di questi strumenti a fiato, dialoga con il suono avvolgente e dilatato della chitarra elettrica di Mosconi, creando sinuosi tappeti sonori e loops infiniti: sonorità che conducono lo spettatore attraverso un seducente e magnetico viaggio sonoro, tra primitivo e futuro. CD “dark story” - autoproduzione 2004 Il cd “dark Story” è la continuazione del precedente “altrove”. Giuseppe Dal Bianco (benas, didgeridoo, native american flute, hang) Federico Mosconi (chitarra elettrica, loops) CD “il canto della terra” Autoproduzione Giancarlo Scapin 2006 Giuseppe Dal Bianco (duduk, didgeridoo in gres, percussioni) Giovanni Bonato (percussioni) Gabriele Grotto (percussioni) Cd realizzato in occasione della mostra di Giancarlo Scapin a Schio, Palazzo Fogazzaro. L’intenzione del ceramista Scapin era di far suonare le sue ceramiche, di ricavarne dei suoni coordinati poi dal compositore Giovanni Bonato. Per l’occasione, Giuseppe Dal Bianco ha fatto costruire a Scapin un didgeridoo in gres smaltato, strumento risultato poi ben risonante, che è stato poi utilizzato sia nell’incisione che nel corso della presentazione della mostra, in una performance sonora dal vivo, con Giovanni Bonato, Gabriele Grotto e Diego Pizzolato. Il CD “il canto della terra” si trova allegato al catalogo della mostra. CD “Schinche” Autoproduzione 2005 Registrato live al CSC - Centro Stabile di Cultura di San Vito di Leguzzano Roberto Dani (batteria) Giuseppe Dal Bianco (flauti, didgeridoo) Gi Gasparin (chitarra elettrica) Mondi musicali lontani, sonorità inconsuete, rigore e improvvisazione. Il trio Dani, Gi, Dal Bianco si propone al pubblico del C.S.C. per la prima volta, con un progetto musicale dai confini incerti, nel quale i suoni "trattati" e poco rassicuranti dei flauti di Giuseppe Dal Bianco, si fondono con le note dilatate, deliranti e irriverenti della chitarra di Gi Gasparin. Il magma sonoro che ne esce viene distillato e portato nella retta via dalla bacchetta magica del Gran Cerimoniere Roberto Dani alla batteria. concerto al CSC “Schinche 2006” Duo Dal Bianco/Cazzola Giuseppe Dal Bianco (flauti, didgeridoo) Andrea Cazzola (chitarra sdraiata) Ambient e world music sono le estetiche che più interessano il duo Dal Bianco – Cazzola; un progetto musicale nel quale il duo distilla trame melodiche, texture sonore, paesaggi surreali, invenzioni di ricercata sonorità curate nei dettagli. Giuseppe Dal Bianco “tratta” i suoi flauti fino a farne uscire suoni ricchi di memorie, un viaggio per la mente. Andrea Cazzola, suona una chitarra elettrica in modo sicuramente inconsueto, attraverso un sapiente uso di loop, eco, o normali oggetti di uso quotidiano, traendone sonorità dilatate e profonde. Ne susseguono stratificazioni melodiche di forte suggestione, ammalianti, nelle quali lo spettatore può perdersi in un orizzonte ricco di sorprese. “Sonos de Idda” produzione: Gente Nuova 2004 Sardegna Massimo Frau e kei sos kerkos (musica di Massimo Frau) Miranda Cortes (fisarmonica) Giuseppe Dal Bianco (flauto traverso, benas, didgeridoo) Alberto Del Mas (percussioni, boghe, batteria) Massimo Frau (armonica, tastiera, percussioni, minudas, ocarina, boghe, benas) Donato Mascia (chiatarra, basso, bouzouki, mandolino) CD “orchestra a plettro di Breganze” Autoproduzione orchestra a plettro di Breganze , 1994 Direttore: Lucio De Rizzo Cd registrato nel 1994 presso “Villa Velo” di Velo d’Astico (VI) Giuseppe Dal Bianco ha collaborato per diversi anni come flauto solista con l’Orchestra a Plettro di Breganze diretta da Lucio De Rizzo, svolgendo numerosi concerti in Italia, Germania, Ungheria, Spagna e Francia. In questo CD è presente in due brani come flauto solista: nel concerto in Fa Maggiore per flauto, archi e cembalo RV 442 di Antonio Vivaldi e nel concerto per flauto e orchestra a plettro di Gerhard Rosenfeld. |
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Promemoria |
“Oltre il confine di tempo e spazio, verso l’assoluto, senza ritorno”. (Marcel Schmid) Autoproduzione 2005 Giuseppe Dal Bianco flauto traverso, tin whistle, duduk, fujara, bansuri, didgeridoo, khene, benas, american native flute, flauto a coulisse, koncovka, reed flute, mohozeno, sansula, clipstik, rainstick, bodhrán, mandira. 1 senza ritorno 12:34 2 nel giardino del Grande Spirito 6:00 3 il bambino e la conchiglia 11:02 4 evocazione 7:22 5 nel silenzio, respiro 4:29 6 ascesa e rituale 3:40 7 segreto inviolabile 4:18 8 invocazione 9:38 9 la notte dei desideri intensi 4:48 durata totale 63:56 musica composta, arrangiata ed eseguita da Giuseppe Dal Bianco (SIAE) Registrazione e missaggio: Giampaolo Borin | |||