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Dmitrij Dmitrievich Šostakovich Da Wikipedia, l'enciclopedia libera integrazioni da altre fonti
Dmitrij Dmitrievich Šostakovich (San Pietroburgo, 25 settembre 1906 – Mosca, 9 Agosto 1975) è stato fu una delle più importanti figure della musica moderna russa e ricevette diversi riconoscimenti sia a livello nazionale che internazionale. Ebbe un travagliato rapporto con il governo sovietico: subí infatti due denunce ufficiali a causa delle sue composizioni (la prima nel 1936, la seconda nel 1948) e i suoi lavori furono periodicamente censurati (i balletti furono criticati per le tematiche troppo "disimpegnate");rimase tuttavia il compositore sovietico più popolare della propria generazione. Nato a San Pietroburgo, Šostakovich era il secondogenito dei tre figli di Dmitrj Boleslavovich Šostakovich e Sofiya Kokaoulina Šostakovich. Dopo aver studiato pianoforte con la madre, anch'essa musicista, Dmitrij Šostakovich entrò nel 1919 al Conservatorio di San Pietroburgo dove continuò a studiare il pianoforte con Leonid Nikolaev e composizione con Maximilien Steinberg: si diplomò nel 1923 in pianoforte e nel 1925 in composizione. Il ragazzo manifestò un talento precoce e a 14 anni compose il suo primo concerto per pianoforte e nel 1926, all'età di 20 anni, compose sia la Sonata per pianoforte No.1 (1926) che la Sinfonia n. 1 in Fa minore op. 10 (1925) - scritta come saggio per il diploma di composizione e che gli valse immediatamente una fama internazionale. Nel 1927 compose la Sinfonia n. 2 (1927) che il governo gli richiese in commemorazione dell'anniversario della Rivoluzione d'Ottobre. In quello stesso anno ottenne un diploma onorifico al concorso Chopin di Varsavia. Iniziò contemporaneamente a lavorare all' opera satirica "Il Naso" ispirata all'omonimo romanzo di Gogol' che il ARMP, il partito sovietico dei musicisti, criticò definendola formalista; nel 1930 ne pubblicò una versione ridotta che tuttavia conobbe un immenso successo prima di essere nuovamente criticata e proibita in quanto considerata come prodotto di una borghesia decadente. Nel 1934 la sua seconda opera modernista, Lady Macbeth, riscosse di nuovo un grande successo sia nell' Unione Sovietica sia all' estero. In seguito ad una rappresentazione della stessa opera a Mosca in presenza di Stalin, nel 1936, la geniale opera di Šostakovich fu criticata in quanto non rispondente ai canoni appena definiti del cosiddetto "Realismo socialista" (secondo la definizione dell' allora consulente culturale di Stato Russo Maksim Gor'kij) e fu pubblicato dal giornale Pravda un articolo intitolato "Il caos anziché la musica" , che condannò l'opera arrestandone le rappresentazioni. Šostakovich venne accusato di "formalismo" e momentaneamente definito nemico dello Stato ; la definizione di Gor'kij infatti recitava :« Il realismo socialista […] esige dall' artista una descrizione veritiera, storicamente concreta della realtà nel suo sviluppo rivoluzionario. Nel contempo, la veridicità e la concretezza storica della descrizione artistica della realtà devono coesistere con lo scopo del cambiamento ideologico e dell 'educazione dei lavoratori nello spirito del socialismo. » Tale definizione risulta volutamente laconica e tautologica in quanto volta a determinare un controllo sugli artisti e, quanto più possibile, un loro asservimento al partito. Se infatti tale definizione avesse assunto un profilo più chiaro, sarebbe stato ben facile da parte di musicisti e scrittori mettersi al riparo assecondando richieste specifiche di contenuto “popolare” o quant'altro; in questo modo invece, chiunque avrebbe potuto essere sempre ed in ogni caso passibile di una accusa di “formalismo” (anche questo un termine generico, indicante le tendenze di quegli intellettuali che, lontani dalle esigenze del proletariato, si dedicavano ad un esclusivo culto della "forma"). Basti citare il caso di Muradeli, compositore di secondo piano e convinto socialista, cui fu commissionata nel periodo postbellico un' opera da comporsi secondo i canoni, appunto, del realismo socialista, e che, presentata agli organi di partito, fu invece presa come modello di musica “formalista”. Šostakovich e la Lady Macbeth furono di fatto due insigni vittime, il cui processo coram populo facesse da esempio, dando avvio all'affermazione di un principio secondo cui il “crimine artistico” costituiva in tutto e per tutto un crimine politico, e la parola del partito in ambito culturale divenne legge.Durante il periodo 1941/1945, data la tragica situazione interna, il regime tollerò il maturare di una certa liberta d'espressione, purché fosse indirizzata a celebrare la tradizione della grande Russia post-zarista e inneggiasse alla resistenza contro l'invasione nazista.Nel 1941 Shostakovich compose la celebre Sinfonia n. 7 in Do maggiore op. 60 (1941) detta di Leningrado perché scritta durante l' assedio di quella citta durante la guerra, ed eseguita in maniera "non ufficiale" dai musicisti in borghese nei rifugi antiaerei. A questo punto il Partito si aspettava che Šostakovich completasse una trilogia incentrata sulla vittoria (cominciata con la celeberrima Settima), ma l'Ottava sinfonia (1943) e la Nona sinfonia (1945) furono, sotto questo profilo, estremamente deludenti ;l'Ottava sinfonia si rivelò un cupo e pessimistico requiem per le vittime del conflitto, e fu aspramente criticata dai membri dell'Unione dei compositori , mentre la Nona sinfonia ,che avrebbe dovuto essere l' inno trionfale di una Russia vittoriosa , fu una breve composizione ( di circa 26 minuti) ludica e atratti addirittura canzonatoria. Terminato il conflitto, l'inversione di tendenza fu immediata e totale. A capo di questa nuova crociata contro la libertà d'espressione fu il nuovo intraprendente addetto alle faccende culturali di Stalin: Andrej Aleksandroviè Ždanov. Tale campagna tra 1946 e 1948 portò ad innumerevoli purghe nelle arti e nelle scienze (nota poi col dispregiativo nome di "ždanovšèina") e diede luogo a scene di meschinità e perfidia senza precedenti tra gli stessi artisti russi : si generarono spaccature tra studenti e docenti nelle scuole. Šostakovich , tacciato nuovamente di formalismo (assieme a Sergej Prokof'ev e ad altri musicisti famosi ) in un decreto del 10 febbraio 1948, rimase del tutto isolato , addirittura fu privato della sua cattedra al Conservatorio; Šostakovich , che nel 1936 non aveva ritrattato pubblicamente le sue opinioni, ora fu costretto a tenere un discorso pubblico di autocritica, promettendo di seguire le direttive del partito e di scrivere solo la musica “per il popolo”.
Lo stile
Il suo linguaggio si rifà alla tradizione e alla cultura russa, mischiandole in una propria e originalissima visione di forma e di contenuto. Dopo un primo periodo affine all' avanguardia, Šostakovich si avvicinò alla musica romantica, ispirandosi in particolare a Gustav Mahler. La sua musica spesso contiene acuti contrasti ed elementi grotteschi. Le quindici sinfonie e i quindici quartetti per archi sono generalmente considerati le sue composizioni di principale importanza; egli inoltre compose alcune opere e sei concerti nonché le colonne sonore di numerosi film. Fra i lavori per pianoforte l'opera forse piu eseguita sono i 24 preludi e fughe op 87 (1951), scritti sulla linea del Clavicembalo ben temperato di J.S. Bach ma che presentano delle affinità con il Mikrokosmos di Béla Bartók. Sono 11 preludi a tre voci e tre a quattro voci ad evvezione del n° 9( a due voci ) e del n°13 (cinque voci). Non vanno dimenticate però anche le due Sonate per pianoforte (1926-1942), in cui la prima è un abbozzo della Quarta Sinfonia ( con lo stile e molto simile aquello di Prokofiev) , gli Aforismi Op.13 (1927) ed altri lavori per due pianoforti (la Suite del '22 e il Concertino del '53). Con l' eccezione di pochi esitanti esperimenti compiuti quand' era ancora studente , Schostakovich si occupò di musica da camera relativamente tardi nella sua carriera . Egli compose infatti il suo primo quartetto verso la fine degli anni '30 , e successivamente fino il 1975 , anno della sua morte , scaturirono dalla sua penna più di quattordici lavori dedicati alla musica da camera . Tali opere sinfoniche rivestono un valore eccelso ed impressionante sia per la brillantezza del gioco delle parti strumentali sia per inventiva musicale e profondità intellettuale , e non hanno niente da invidiare alle grandi sinfonie. Per Shostakovich il quartetto risultò uno dei generi musicali più ardui ; la sapienza nell' utilizzo di soli quattro strumenti a corde , e la capacità di sfruttarne appieno tutte le "limitate" risorse tecniche ed espressive , possono rendere grande il compositore .Quando finalmente si decise di pubblicare il suo primo quartetto , il grande successo ottenuto da un lavoro che egli aveva composto più come esercizio e quasi per caso , lo incoraggiò a proseguire in questo genere ; alla fine , la serie dei quartetti di Shostakovich risultò essere la più impressionante del ventesimo secolo dopo quella di Bartok .Il Quartetto per archi n 7 Op 108 è un brano di soli 11 minuti da lui composto nel 1960 , dopo il logorante impegno profuso per la composizione del suo primo Concerto per violoncello n. 1 op. 107 in Mi bemolle . Il quartetto fu dedicato alla sua prima Moglie , Nina , che morì nel 1954. Il primo movimento è un allegretto occupato quasi interamente da un tema accentuato ritmicamente , ma che termina tuttavia in un modo tranquillo , con un pianissimo ; segue immediatamente un passaggio con caratteristiche fortemente oppressive e funebri . Il movimento intermedio è un lento con un finale incerto; improvvisamente inizia però con forza crudele il fortissimo che interrompe il precedente lento , e che introduce al terzo ed ultimo movimento.Il compianto si trasforma in appassionata accusa , che diventa via via sempre più intensa attraverso lo sviluppo della fuga , fino al collasso finale ; infine la musica muore.Anche il Quartetto per archi n 8 Op 110 fu composto nel 1960 ; possiede una atipica struttura di 5 movimenti : Largo -Allegro molto - Allegretto - Largo - Largo . I tre movimenti intermedi certamente corrispondono al progetto di una sonata , ma i due movimenti esterni , i due Largo , sono inusuali e suggeriscono il carattere di musica funebre conferito al quartetto. Nel 1960 infatti Shostacovich passò alcune giornate a Dresden per terminare la colonna sonora del film Five days - Five nights , e fu impressionato dalle rovine degli edifici che ancora esistevano in molti luoghi di tale città , testimonianza delle orribili devastazioni causate dai bombardamenti che devastarono la città nel Febbraio del 1945 ; in soli tre giorni il compositore scrisse questo quartetto profondamente tragico , e lo dedicò con queste parole " In ricordo delle vittime del Fascismo e della Guerra " . Shostakovich espresse la sua profonda tristezza anche mediante l 'utilizzo dell' anagramma musicale D - E flat - C- B ( nella notazione tedesca D-Es-C-H , che corrispondono a lettere del suo nome proprio ) che attraversa tutta l' opera , ma è presente specialmente nei due movimenti esterni:
Il Quartetto per archi n 9 Op 117 fu composto nell' estate del 1964 , durante un soggiorno in Armenia.E' dedicato alla moglie Irina , ed irradia una tranquillità e serenità ' classiche' . La sequenza dei tempi Moderato - Adagio - Allegretto - Allegro è in linea con la tradizione , tuttavia Shostakovich inserì anche un Adagio prima dell' Allegro finale. Il tema del primo movimento possiede una certa aria malinconica , e ricorda molto un tema del Three pieces for string quartets di Stravinsky . E' un brano molto elaborato , e pare essere un generoso omaggio all' 'intima' arte del comporre musica da camera .Il secondo movimento possiede una melodia che sembra svilupparsi in piccoli passi tonali apparentemente senza fine , come se volessero sondare ed investigare. Il terzo movimento è uno scherzo strutturato nella usuale combinazione ABA ed una coda finale. La parte centrale, simile ad una danza, è composta da musica che enfatizza l'aspetto grottesco tipico dello scherzo , categoria musicale che ebbe grande importanza per Shostakovich.L' Adagio successivo ha un carattere di coralità , e porta al furioso Allegro dell'ultimo movimento.Qui Shostakovich da sfogo a tutta la sua abilità di compositore tempi fugati , tremoli , glissandi , picchiettamenti sulle corde....fino al termine del brano.
Composizioni in ordine cronologico (lista parziale)
• Sinfonia n. 1 in Fa minore op. 10 (1925) - scritta come saggio per il diploma di composizione • Sonata per pianoforte No.1 (1926) - Abbozzo della Quarta sinfonia • Sinfonia n. 2 (1927) • "Il naso", opera (1930) - tratta da il primo dei "Racconti di Pietroburgo" di Nikolaj Vasil'eviè Gogol' • "L'eta dell'oro" op. 22, balletto (1930) • "Il bullone", balletto (1931) • Concerto per pianoforte n. 1 (1933) • "Lady Macbeth del distretto di Mzensk", opera lirica (1934) - riveduta nel 1963 col titolo "Katerina Izmajlova" • Suite per orchestra jazz n. 1 op. 38b (1934) • Sinfonia n. 4 in Do minore op. 43 (1935) • Chiaro Fiume, balletto (1935) • Sinfonia n. 5 in Re minore op. 47 (1937)• Quintetto per pianoforte e archi (1941) - uno dei piu alti esiti cameristici del primo periodo, assicurò a Šostakovich il premio Stalin • Sinfonia n. 7 in Do maggiore op. 60 "Leningrado" (1941) - dedicata alla citta di Leningrado e fu composta durante l'assedio • Sonata per pianoforte No.2 (1942) • Sinfonia n. 8 in Do minore op. 65 (1943) • Trio con Pianoforte no. 2 in Mi minore op. 67 (1944) •Sinfonia n. 9 in Mi bemolle maggiore op. 70 (1945) • Quartetto per Archi n. 3 in Fa maggiore op. 73 (1946) • Concerto per violino n. 1 in La minore op. 77 (1948) • Il canto delle foreste, oratorio (1949) • 24 Preludi e fughe op. 87 (1951) • Quartetto per Archi n. 5 in Si bemolle maggiore op. 92 (1952) • Sinfonia n. 10 op. 93 in Mi minore (1953) • Sinfonia n. 11 in Sol minore op. 103 "L'anno 1905" (1957) • "Il giocatore", opera incompiuta (1959) • "Mosca, quartiere Ceremuski", operetta (1959) • Concerto per violoncello n. 1 op. 107 in Mi bemolle maggiore (1959) - dedicato a Mstislav Rostropovich • Quartetto per Archi no. 7 in Fa diesis minore op. 108 (1960) • Quartetto per Archi no. 8 op. 110 (1960) • Sinfonia n. 12 "In memoria di Lenin" o "L'anno 1917" (1961) • Sinfonia n. 13 "Babi Yar" per basso, coro maschile e orchestra in si bemolle minore op. 113 (1962) • Amleto op. 116 (1963) - colonna sonora dell'omonimo film •Quartetto per Archi n. 9 in Mi bemolle minore op 117 (1964) • Quartetto per Archi n. 11 in Fa minore op. 118 (1966) • Concerto per violino n. 2 in Do diesis minore op. 129 (1967) • Quartetto per Archi n. 12 in Re bemolle maggiore op. 122 (1968) • Sinfonia n. 14 op. 135 (1969) - affronta il tema della morte ispirandosi ai testi di Apollinaire, Rilke, Garcia Lorca e Kuchelbecker • Quartetto per Archi n. 13 in Si bemolle minore op. 138 (1970) • Sinfonia n. 15 op. 141 in La maggiore (1971) - ispirata anche questa, come la sinfonia precedente, al tema della morte • Quartetto per Archi n. 15 op. 144 (1974) • Sonata per Viola op. 147 (1975) • Preludes per flauto, oboe e clarinetto • Baby yar (primo movimento della sinfonia n.13, scritta nel 1962) |