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  Anno : antologia Pagine : 74' 20'' Autore : Arnold Schoenberg Genere : Orchestra d'archi


 Chamber Symphonies n° 1 & 2 , Verklarte Nacht
Categoria  Musica contemporanea
Giudizio  Ottimo
Codice  13
Edizione  2002
Stato  Artista Austriaco
Collana  apex
Editore  Warner Music Group
Note

 

Arnold Schönberg
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Arnold Schönberg (Vienna, 13 settembre 1874 – Los Angeles, 13 luglio 1951) è stato uno dei primi compositori del XX secolo a scrivere musica completamente al di fuori dalle regole del sistema tonale e l'ideatore del metodo dodecafonico, basato su una sequenza (da cui il termine musica seriale) comprendente tutte le dodici note della scala musicale cromatica.Nasce nel 1874 a Vienna. Figlio di un commerciante di origine ebraica, inizia i suoi studi musicali in maniera praticamente autonoma, aiutato dalla madre. Dovette bruscamente abbandonarli per accettare a 15 anni un posto di commesso di banca in seguito alla prematura morte del padre. È del 1899 uno dei suoi brani più famosi, la Verklärte Nacht op.4 (Notte trasfigurata). In esso, nell'ambito di una orchestrazione di fitta tessitura delle parti, l'armonia di evidente ispirazione wagneriana è portata ad una estrema quanto magistrale elaborazione, fino ai limiti possibili della tonalità. Schoenberg musicò , ed in taluni casì completò , non meno di 16 poemi del poeta Tedesco Richard Dehmel , fino al 1915 , compresa la Verklärte Nacht ; l'importanza per Schoenberg del poeta Dehmel non risiede solamente nello spregiudicato , per l' epoca , utilizzo della tematica erotica, ma soprattutto per la personale concezione estetica del poeta di Amburgo , come scrisse in una lettera del 1913 : " Fosti tu , più che ogni altro modello musicale , che influenzasti i miei esperimenti musicali. Proprio da te imparai la capacità di penetrare in me stesso per diventare uomo del mio tempo".
Entrambi pensavano che l' intima essenza individuale consistesse nel farsi portavoce della più profonda natura delle cose , e questa convinzione continuò ad influenzare il pensiero di Schoenberg per molto tempo ; ancora nel 1950 , ad esempio , in una nota programmatica sul suo sestetto , così si esprime: " Questa mia opera forse si distingueva dalle altre composizioni descrittive in primo luogo per essere nata come composizione cameristica e in secondo luogo perchè non intendeva descrivere fatti e drammi umani bensì intendeva esprimere sia la Natura che i sentimenti dell' uomo.. gli ascoltatori perciò dovrebbero tralasciare il poema , che ai nostri giorni molti potrebbero considerare insignificante". Secondo Schoenberg quindi la musica riesce ad esprimere direttamente l'essenza della realtà , quando invece la parola non può che esserne una matafora secondaria. Questa concezione trova conferma anche nei successivi lavori di Schoenberg , che non possono più in ogni caso essere classificati come musica programmatica nel senso stretto del termine , come si vedrà dalle dichiarazioni da lui rilasciate per la Chamber Symphony n° 2. Nel 1901 si trasferisce a Berlino ed ottiene così l'insegnamento al Conservatorio Stern, ritorna di nuovo a Vienna due anni dopo, compone nel frattempo il poema Pelleas und Melisande op. 3 del 1903, cui seguiranno la Chamber Symphony n° 1 Op 9 del 1906 , il monodramma Erwartung op. 17 (L'attesa) del 1909 su testo della scrittrice Maria Pappenheim e Die Gluckliche Hand op.18 (La mano felice), composto tra il 1909 e il 1913 su testo dello stesso Schoenberg. Schoenberg comprese che la tendenza ad ampliare sempre più l'organico orchestrale , che da Beethoven fino a Bruckner e a Mahler , a allo stessa Gurrelieder di Schoenberg , non poteva essere ulteriormente proseguita , e così intraprese una differente via proprio con la Chamber Symphony n 1 Op 9 del 1906 , per 15 esecutori.Tale sinfonia è composta di cinque concisi movimenti collegati reciprocamente alla maniera di un poema sinfonico ; tale opera divenne famosa per la ricchezza di temi brevi e definiti nonchè per la fantasia del loro sviluppo , e soprattutto per il tema musicale delle quarte che ricorre all' interno dell opera come leitmotiv .Sempre nel 1906 inizò a comporre la Chamber Symphony n° 2 Op 38 , che però venne definitivamente conclusa solo nel 1939 ( in questo periodo il compositore già viveva negli Stati Uniti , in un esilio autoimposto ) ; di essa dice :" il movimento finale è un 'epilogo' che , sebbene contenga dal punto di vista tematico nuovo materiale , ( scaturito da quanto sviluppato precedentemente ) , pur tuttavia non è assolutamente necessario. I problemi musicali e 'psicologici' sono esaurientemente sviluppati nei due movimenti fondamentali che compongono la sinfonia , mentre l'epilogo aggiunge solo alcune 'osservazioni'" . Forse perchè proprio privo di 'contenuto' necessario, l'epilogo ebbe vita breve con il risultato che la sinfonia si attestò ai due movimenti originari; ciò nondimeno l' allusione ai 'problemi psicologici' incoraggiarono gli studenti alla ricerca di questa intenzione psicologica nascosta nella sinfonia; fra i manoscritti non pubblicati dall' autore e trovati tra le carte personali dopo la sua morte , uno è titolato ' Turning point' e si pensa possa esprimere tale intenzione.Qui il compositore descrive infatti un profondo senso di prostrazione che induce un senso di lacerazione totale , e che può diventare il punto di partenza , un giorno , per la propria salvezza. Anche se queste frasi ci possono far credere che il programma di Schoenberg fosse proprio una confessione autobiografica , tuttavia egli non lo affermò mai esplicitamente . La volontà di completare la sinfonia nel 1939 fece riflettere Schoneberg sulle proprie radici compositive: " Cosa vuol significare qui il compositore ? Il mio stile , dopotutto , con il tempo si è approfondito notevolmente ,ed ora io stesso ho difficoltà a riconciliare ciò che un tempo scaturiva spontaneamente senza riflessione , confidando sul mio sentimento per quanto riguarda la forma , con la successiva esigenza di una ' logica visibile' " .Successivamente vengono composti i lavori Jackobsleiter del 1915, un oratorio che non fu mai portato a termine definitivamente come successe per altre opere successive tra cui l'opera Moses und Aron, la Sinfonia - Danza di morte dei principi.Altra composizione di rilievo è il "melodram" (melologo) Pierrot Lunaire del 1912, considerato il manifesto dell' Espressionismo musicale ed indicata questa data, da alcuni, come nascita della atonalità. In questa opera l'autore realizzò le sue teorie: la crisi dell'uomo come soggetto immerso nell'alienazione della società non poteva essere descritta con il tradizionale canto melodico che venne sostituito con lo Sprechgesang cioè con il canto parlato;altre sue opere sono i Cinque pezzi per pianoforte op.23, la Serenade op. 24, la Suite fur Klavier op. 25 risalente al 1923 e che viene citata, da diversi altri musicisti amici del compositore, come la prima opera dodecafonica del maestro; del 1924 è il Quintetto op. 26 per flauto, oboe, clarinetto, fagotto e corno, diviso in quattro tempi nella tipica forma: allegro, scherzo, adagio e rondò; nel 1925 è insegnante di composizione all'Akademia Der Kunst di Berlino, cattedra prestigiosa che fu anche di Ferruccio Busoni, morto qualche anno prima; compone per coro misto i Vier Stuke op. 27 e i Drei Satiren op. 28, tre satire indirizzate a coloro che volevano un ritorno del neo-classicismo e pubblicate nel 1926. Schonberg era contrario al romanticismo, come fu contrario a Wagner. Ancora dello stesso periodo la Suite op.29 in quattro movimenti (ouverture, passi di danza, tema con variazioni e giga), durata della composizione circa 20 minuti; il Quartetto per archi op.30, suddiviso in: allegro, scherzo, adagio e rondò; le Variazioni per orchestra op. 31, completate nel 1928 e suddivise in quattro tempi come una sonata; l'opera Dall'oggi al domani (Von Heute auf Morgen op. 32), iniziata a fine anno 1928 e terminata agli inizi di gennaio 1929 su un testo scritto dalla sua seconda moglie Gertrud Kolisch Schonberg, allestita completamente dallo stesso compositore e ambientata in una camera da letto, avendo come protagonisti: un marito (baritono), moglie (soprano) e poi un'amica (soprano), un cantante (tenore) e un bambino (che parla soltanto) e che si aggiungono sul finire della scena. La prima rappresentazione avviene all'Opera di Francoforte nel 1930 per poi essere replicata, sotto la direzione del maestro anche alla radio a Berlino nello stesso anno. E questa sembra essere l'ultima opera notevole di Schonberg, oltre a Klavierstuck op. 33a e 33b prima dell'esilio a Parigi e subito dopo negli Stati Uniti avvenuto nel 1933. Si stabilisce definitivamente a Los Angeles ove prenderà il posto di direttore musicale nella Università della California. Nel 1934 compone una Suite in sol per archi e nel 1943 un Tema e variazioni in sol minore per fiati. Inoltre da non dimenticare l'Ode a Napoleone op. 41 su di un lavoro del poeta inglese George Byron, il Concerto per piano e orchestra op. 42, la Kammersymphonie op. 9, i Drei Volkslieder op. 49, il De Profundis op. 50 b, i Moderner Psalm op. 50 c, il Concerto per violoncello e orchestra,11 Canoni, Nachwlander per voce e strumenti, Galatea per voce e pianoforte, Due preludi corali di Bach. Di notevole interesse, dal punto di vista della tecnica dodecafonica, sono i Three Songs op.48 (Sommermund, Tot, Mädchenlied), su versi del poeta Jakob Haringer (1883-1948). Nel 1947 compone Ein Überlebender aus Warschau (in italiano: Un sopravvissuto a Varsavia), citato come "il più grande monumento che la musica abbia mai dedicato all'Olocausto". Molti furono i testi musicati da Schoenberg, alcuni scritti di proprio pugno altri tratti da autori molto noti dell'ottocento tra cui il famoso Friedrich Nietzsche e il poeta Stefan George. Numerose furono anche le trascrizioni ed i pezzi strumentati da Schoenberg di opere di alcuni musicisti di epoche diverse come: Johannes Brahms, Johann Sebastian Bach, Johann Strauss, Ferruccio Busoni, Georg Mathias Monn. Scrisse ancora un'opera teatrale in tre atti, il dramma Die Bibliche Welg, ambientata in Europa e la Palestina, avendo come protagonista la figura di un uomo di nome Max Aruns. I suoi migliori allievi, tutti della Scuola Musicale di Vienna, nonché amici furono: Anton Webern, Alban Berg e Ervin Stein che, per primo, pubblicò il manifesto della musica dodecafonica. Senza dimenticare l'affetto che lo ha legato a Gustav Mahler cui dedicò l'Harmonielehre (Manuale di armonia) e al pittore Vassilij Vasil'Evic Kandiskij negli anni della sua maggiore produzione musicale. Numerosi sono i trattati scritti su Schonberg e sulla sua opera e molti altri ne verranno scritti per comprendere la grandezza dell'uomo e della sua grandissima eredità musicale che ha lasciato nel secolo appena trascorso.

La pantonalità

La tecnica compositiva di Schoenberg fu da egli denominata pantonalità e consisteva, come egli stesso la definì, in una "composizione mediante l'uso di dodici suoni non posti in relazione fra loro" (in seguito dodecafonia).Per quanto riguarda la forma della composizione musicale egli fa riferimento alle forme musicali classiche, e in particolare al canone. La giustificazione estetica di questo procedimento compositivo, che porta necessariamente alla "distruzione della tonalità" va ricercata nello sviluppo dell'armonia tonale stessa, considerandola come sviluppo dei centri gravitazionali tonali .Il metodo dodecafonico di Schoenberg fu molto avversato dal pubblico viennese, in quanto si trattava di qualcosa di assolutamente rivoluzionario per l'epoca. Scoppiarono numerosi scandali alle esecuzioni della maggior parte delle composizioni: solo i tonali "Gurrelieder" vennero apprezzati insieme a poche altre opere. Schoenberg giustificava questa sua scelta compositiva affermando che in realtà non aveva deciso in prima persona di orientarsi verso tale metodo, ma lo aveva spinto una forza soprannaturale a cui sentiva di dover obbedire. Egli ebbe ad ogni modo tanti oppositori quanto amici fiduciosi in lui, i suoi allievi ed amici, tra cui Alban Berg (1885-1935) e Anton Webern (1883-1945), i quali adottarono a loro volta il metodo dodecafonico. Gustav Mahler, pur non comprendendo appieno il metodo di composizione di Schoenberg, lo sostenne fino al giorno della sua morte.

Scritti teorici
• Harmonielehere, Leipzig-Wien, 1911; III ed. ampliata, Universal Edition, Vienna 1922, su questa versione si basa la traduzione in it. di G. Manzoni, Manuale di armonia, a cura di L.Rognoni con una Guida pratica di Erwin Stein, Milano Il Saggiatore,1963.
• Analisi e pratica musicale - Scritti 1909 - 1950 A cura di Ivan Vojtech - traduzione di Giacomo Manzoni - Giulio Einaudi editore - 1974

Promemoria

 Arnold Schönberg Catalogue of Works – Compositions

1882– Alliance-Walzer for two violins
1882– Sonnenschein-Polka for two violins
1882–3 »Lieder ohne Worte« for two violins
[1893/94?] Stück (d minor) for violin and piano
1894 Drei Klavierstücke
1895 Alexander Zemlinsky:»Sarema« nach Rudolf von Gottschalls »Die Rose vom Kaukasus
[1895–1896] Sechs Stücke for four-handed piano 1895/96 »Ei du Lütte«
1896 Notturno for strings and harp vormals "Adagio for harp and strings"
1897 Gavotte und Musette (im alten Style) for string orchestra
1897 (Ten) Waltzes for String Orchestra Fragment (11th Waltz)
1897 Scherzo (F major) for string quartet
1897 Quartett (D major) for two violins, viola and violoncello
1897 Allegro for clarinet and string quartet d minor Fragment, 32 bars
1898 Zwei Gesänge for voice and piano op. 1
1898 Dank (Präludium) Fragment, 12 bars
1898 Frühlings Tod Fragment, 15 bars
1899 Vier Lieder for voice and piano op. 2
1899–1903 Sechs Lieder for voice and piano op. 3
1899 »Verklärte Nacht« Sextett for 2 violins, 2 violas and 2 violoncelli op. 4
1900–1911 Gurre-Lieder von Jens Peter Jacobsen for soli, choir and orchestra
1901 Brettl-Lieder
1901 Ach lieberSketch
1902 Bogumil Zepler: Mädchenreigen, op.33 for orchestra
1902 Heinrich van Eyken: Lied der Walküre for orchestra
1902–1903 Pelleas und Melisande (nach dem Drama von Maurice Maeterlinck) Symphonische Dichtung for orchestra op. 5
1903 Heinrich Schenker: Vier Syrische Tänze for orchestra
1903 Lied »Deinem Blick mich zu bequemen...«
1903 Albert Lortzing: »Der Waffenschmied«
1903 Franz Schubert: Entr'acts und Ballettmusik zu »Rosamunde«
1903 Wie kommt es, dass du traurig bist Outline
1903–1905 Acht Lieder for voice and piano op. 6
1903–1905 Sechs Orchesterlieder op. 8
1904–1905 Quartett (d minor) for string quintet op. 7
1905 Drei kanonische Chöre zu vier Stimmen nach Sprüchen von Johann Wolfgang von Goethe
1905 Die Poesie Outline
1905–1906 Lied eines Sünders Outline
1906 Nächtlicher Weg Outline
1906 Kammersymphonie for 15 soloinstruments (orchestra) op. 9 & 9B
1906 Heilig Wesen Fragment, 6 bars
1906 Still so ist mein Tag Fragment, 23+6 bars
1906–1907 Über unsre Liebe Outline
1906–1907 Patrouillenritt Outline
1906–1939 Kammersymphonie Nr. 2 (in e flat minor) for small orchestra op. 38 & op. 38b
1907 Zwei Balladen for voice and piano op. 12
1907 Friede auf Erden for choir a cappella op. 13
1907–1908 Zwei Lieder for voice and piano op. 14
1907–1908 Zweites Quartett (f sharp minor) for two violins, viola, violoncello and soprano op. 10
1908–190915 Gedichte aus »Das Buch der hängenden Gärten« von Stefan George for voice and pianoop.15
1909Drei Klavierstücke op. 11
1909»Erwartung« Monodram in einem Akt, Dichtung von Marie Pappenheim op. 17
1909, revised 1922Fünf Orchesterstücke in der Originalfassung for orchestra op. 16
1910Drei Stücke for chamber ensemble
1910–1913»Die Glückliche Hand« Drama mit Musik op. 18
1911Sechs kleine Klavierstücke op. 19
1911»Herzgewächse« (Maurice Maeterlinck) for soprano, Celesta, harmonium and Harfe op. 20
1911/12Matthias Gerg Monn: Symphonia a Quattro (A major)
1911/12Matthias Georg Monn: Concerto per violoncello o cembalo (g minor)
1911/12Matthias Georg Monn: Concerto per Clavicembalo (D major)
1911/12Johann Christoph Mann: Divertimento a tre (D major)
1911/12Franz Seraf Ignaz Anton Tuma: Sinfonia a quattro for string orchestra (e minor)
1911/12Franz Seraf Ignaz Anton Tuma: Partita a tre A major for zwei violin, violoncello and basso continuo
1911/12Franz Seraf Ignaz Anton Tuma: Partita a tre c minorfor zwei violin, violoncello and basso continuo(5th movement: additional violino obligato)
1911/12Franz Seraf Ignaz Anton Tuma: Partita a tre G majorfor zwei violins, violoncello and basso continuo
1912Dreimal sieben Gedichte aus Albert Girauds »Pierrot lunaire« (Deutsch von Otto Erich Hartleben)for eine (speaking) voice, piano, flute (and piccolo), clarinet (and bass clarinet), violin (and viola)and violoncello op. 21
1912Ludwig van Beethoven: »Adelaide« for orchestra
1912Carl Loewe: »Der Nöck«, op. 129 Nr. 2 for orchestra
1912Franz Schubert: »Drei Lieder« for orchestra
1913–1916Vier Lieder for voice and orchestra op. 22
1915–1916»Der deutsche Michel« Schlachtlied for choir a cappella
1915Sextett for clarinet, horn, bassoon, violin, viola and violoncelloFragment, 9 bars
1916Marsch »Die eiserne Brigade« for string quartet and piano
1916Goethe-Sprüche als vierstimmige Kanons for choir
1917–1922Die Jakobsleiter. Oratorium for soli, choirs and orchestra Fragment, 700 bars
1919–1921Ferruccio Busoni: »Berceuse, élègiaque. Des Mannes Wiegenlied am Sarg seiner Mutter«, op. 42 or flute, clarinet, harmonium, piano and string quartet
1919/20Max Reger: Romantische Suite op. 125
1920 Gustav Mahler Lieder eines fahrenden Gesellen for small ensemble
1919/20 Max Reger Romantische Suite op. 125
1920 Passacaglia for orchestra Fragment, 10 bars
1920–1923 Künf Klavierstücke p. 23
1920–1923 Serenade for clarinet, Baßklarinette, mandolin, uitar, violin, viola, violoncello and eine voice (4th movement: sonnet by Petrarca) op 24
1921–1923 Suite for piano op 25
1921 Gustav Mahler: Lied von der Erde for small ensemble Fragment
1921 Johann Strauß: Rosen aus dem Süden, op. 388 for harmonium, piano and string quartet
1921 Johann Strauß: Lagunenwalzer, op. 411 for harmonium, piano and string quartet
1921 Franz Schubert: Ständchen for clarinet, bassoon, mandolin, guitar and string quartet
1921 Franz Schubert: »Santa Lucia« und zwei weitere kleine Stücke (Suleika-Lieder) for violin, viola, violoncello, mandolin, guitar and piano
1921 Johann Sioly: Weil i a alter Drahrer bin [for voice and small ensemble]
1921 Luigi Denza: Funiculi, Funicula [for voice and small ensemble]
1922 »Lied der Waldtaube« for chamber orchestra
1922 »Eyn doppelt Spiegel- and Schlüsselkanon, for vier voicen gesetzet, auf niederlandsche Art«
1922 Johann Sebastian Bach: Choralvorspiel: »Komm, Gott, Schöpfer, Heiliger Geist« (BWV 667) for orchestra
1922 Johann Sebastian Bach: Choralvorspiel: »Schmücke Dich, o liebe Seele« (BWV 654) for orchestra
1922 Violinkonzert Outline
1922–1923 Adagio Sketch
1923–1924 Quintett for flute, oboe, clarinet, horn and bassoon op. 26
1923–1937 Moses und Aron (Oper in drei Akten) Fragment
1925 Vier Stücke for choir op. 27
1925 Skizze for violin Sketch
1925–1926 Drei Satiren for choir op. 28
1925–1926n Suite for small clarinet, clarinet, bass clarinet, violin, viola, violoncello and piano op. 29
1926Unendlicher vierstimmiger Kanon
1926Vierstimmiger Mensurkanon in C major 1926–1928Variationen for orchestra op. 31
1926–1934»Wer mit der Welt laufen will, muß Zeit haben...«
1926–1949[Acht Kanons auf eigene Texte]
1927Third string quartet op. 30
1928Gratulations-Rätselkanon zur 40-Jahr-Feier des Concertgebouworkest Amsterdam
1928»Canon – 3stimmig in 3 Tonarten« »Genossenschaft Deutscher Ton-Setzer«
1928Johann Sebastian Bach: Präludium und Fuge in e flat major for Orgel (BWV 552) for orchestra 1928–1929»Von heute auf morgen« Oper in einem Akt Libretto: Max Blonda [Gertrud Schönberg] op. 32
1928/1929Drei Volkslieder (15. und 16. Jahrhundert)for choir a cappella
1929Volkslied: »Gesegne dich Laub« for voice and piano
1929Vier deutsche Volkslieder (15. und 16. Jahrhundert) for voice and piano
1929–1930Begleitungsmusik zu einer Lichtspielscene (Drohende Gefahr, Angst, Katastrophe) op. 34
1929–1930Sechs Stücke for choir op. 35
1929 / 1931Klavierstücke op. 33a & op. 33b
1931Vierstimmiger Satz (in A major), dessen beide Außenstimmen einen Spiegelkanon bilden
1931Vierstimmiger Spiegelkanon (A major)

1931Einstimmiger, viertaktiger, mit zwei Schlüsseln und spiegelnd notierter Gratulationskanon
1932»Doppelkanon in der Unterquint und im Spiegelbild«
1932–1933Konzert for Violoncello and orchestra (D major) nach Matthias Georg Monn: Concerto per Clavicembalo
1933Drei Lieder for voice (and piano) op. 48
1933Konzert for string quartet and orchestra (B flat major) nach Georg Friedrich Händel: Concerto grosso,op. 6 Nr. 7 in B major 933Vierstimmiger unendlicher Kanon im mehrfachen Kontrapunkt 1933Vierstimmiger Spiegelkanon (a minor)
1933Vierstimmiger doppelter Spiegelkanon(in zwei Fassungen)
1933Dreistimmiger Rätselkanon for Carl Engel 1
1933Dreistimmiger Rätselkanon for Carl Engel 2
1933KlavierkonzertOutline
1934–1936Concerto for Violin and Orchestra op. 36
1934Suite im alten Stile (G major) for string orchestra
1934Dreistimmiger Rätselkanon
1934Vierstimmiger Rätselkanon eine Stimme ohneSchlüssel notiert, jedoch in vier verschiedenen Schlüsseln und drei verschiedenen Zeitmaßen aufzuführen
1934Vierstimmiger unendlicher Rätselkanon
1934Geburtstagskanon für Dr. David Josef Bach
1934Vierstimmiger unendlicher Kanon für Rudolph Ganz
1934Vierstimmiger Spiegelkanon in C major
1934Vierstimmiger Spiegelkanon in b minor
1934Siebenstimmiger Spiegelkanon
1934Rätsel- und Spiegelkanon (in zwei Fassungen)
[1934]Vierstimmiger Rätselkanon einzige Stimme im Baßschlüssel notiert, jedoch in vierverschiedenen Schlüsseln aufzuführen
1935Man mag über Schönberg denken, wie man will Vierstimmiger kanonischer Satz
1935Vierstimmiger unendlicher Kanon für Alban Berg
1936Vierstimmiger Spiegel- und Doppelkanon
1936Fourth String Quartet op. 37
1937Johannes Brahms: Klavierquartett g minor, op. 25 for orchestra
1938Vierstimmiger unendlicher Satz, dessen einzelne Abschnitte Motive in zweierlei Maß in zwei verschiedenen Stimmen miteinander kontrapunktisch verknüpft
1938Kol nidre for reciter (Rabbi), choir and orchestra (g minor)op. 39
1939Sonate for violoncello and orchestra afterJohann Sebastian Bach: Sonata a Viola da Gamba e Cembalo obligato Fragment
1941Variations on a Recitative for Organ (in D) op. 40
1942Ode to Napoleon Buonaparte (Lord Byron) for String Quartet, Piano and Reciter op. 41
1942Concerto for Piano and Orchestraop. 42
1943Theme and Variations for Full Band (Orchestra) op. 43a & op. 43b
1943Vierstimmiger Satz, der mit seiner rückläufigen auf den Kopf gestellten Gestalt identisch ist
1945Vierstimmiger unendlicher Doppelkanon
1945Vierstimmiger unendlicher Kanon zur Geburtvon Richard Rodzinki
1945Prelude for Mixed Chorus and Orchestra op. 44
1946String Trio op. 45
1947A Survivor from Warsaw for Narrator, Men's Chorus and Orchestra op. 46
1948Drei Volksliedsätze for choir a cappella op. 49
1949Phantasy for Violin with Piano Accompaniment op. 47
1949Vierstimmiger Kanon für Alma Mahler-Werfel
1949Dreimal tausend Jahre for choir a cappella op. 50A
1950Psalm 130 for Mixed Chorus a cappella (six voices) op. 50B
1950Moderner Psalm for Sprecher, choir and orchestra (unfinished) op. 50C


1 Chamber Symphony n° 1 Op 9 21' 03'' for 15 solo instruments

2 Verklarte Nacht (Transfigured Night ) Op 4 1899 , version for string orchestra del 1943 , 31' 45''

Chamber Symphony n° 3 Op 38
3 Adagio 8' 57''
4 Con fuoco 12' 35''

Chamber Orchestra of Europe-Heinz Holliger