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| Anno : antologia | Pagine : 51' 31'' | Autore : Krysztof Penderecki | Genere : musica per coro | |
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| Categoria | Musica contemporanea | |||
| Giudizio | Ottimo | |||
| Codice | 12 | |||
| Edizione | 2001 | |||
| Stato | Artista Polacco | |||
| Collana | apex | |||
| Editore | Warner Music Group | |||
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Note |
notizie tratte da Wikipedia e da altri siti e fonti Krzysztof Penderecki nacque a Debica , in Polonia, il 23 Novembre 1933. La sua opera si colloca nell'ambito del postserialismo. La sua sperimentazione sonora destava e desta tuttora scalpore. Viene considerato il musicista di riferimento dell' avanguardia polacca e fra le varie etichette gli è stata assegnata anche quella di "classico postmoderno". Riceve le prime lezioni di violino e pianoforte in giovanissima età e a 18 anni inizia a frequentare il Conservatorio di Cracovia, studiando allo stesso tempo filosofia, storia dell'arte e letteratura presso il locale ateneo. Inizia gli studi di composizione nel 1954, all'Accademia statale di Musica di Cracovia, prima con Artur Malewski ed in seguito con Stanislas Wiechowicz. Ottiene il diploma nel 1958 e viene nominato Professore presso la Musikhochschule. Penderecki è uno dei pochi compositori di musica contemporanea il cui nome sia giunto con successo anche presso il grande pubblico, essendo la sua opera De Natura Sonoris nr. 2 parte della colonna sonora di Shining , il famoso film di Stanley Kubrick; allo stesso modo Jutrznia (o Utrenja), The Awakening of Jacob e Polymorphia contribuiscono notevolmente ad aumentare il clima di tensione e di suspense cinematografici grazie ai loro caratteri striduli e interrotti. Penderecki ha composto sette sinfonie, molte delle quali di ispirazione cattolica. Di grande rilievo soprattutto la settima sinfonia , intitolata Sette porte di Gerusalemme, per orchestra, soli e coro. Fase Modernista Le prime sue importanti opere , negli anni 60 , sono le Strophes ( 1958 ) , le Emanations ( 1958 ) e i Psalmy Dawida ( 1959 ) ; nel 1959 queste tre opere vincono il Primo Premio al “Concorso Giovani Compositori Polacchi di Varsavia”. Solo un anno dopo, nel 1960, il suo pezzo Anaklasis per 42 strumenti ad arco, eseguito per la prima volta dalla Südwestfunk Orchestra con la direzione di Hans Rosbaud al Festival di Donaueschingen, ottiene un grande successo di critica internazionale . Successivamente altre importanti opere furono rappresentate in tutto il mondo , in particolare la Threnody for the victims of Hiroshima ( 1960 ) , ( composta in onore alle vittime di Hiroshima ; in questo brano scritto per 52 archi, Penderecki utilizza il cluster e il glissato e il tempo non si misura in battute ma in secondi. Anche questa composizione è stata resa celebre per l' utilizzo cinematografico a commento di una sequenza del film I figli degli uomini di Alfonso Cuaròn ) . Questi primi lavori degli anni 60 , sono caratterizzati dall' esplorazione di nuovi timbri e insolite sonorità e posero il compositore ai primi posti dell' avanguardia musicale della Polonia: esse risentono delle influenze della scuola di Darmstadt, e presentano una ricerca del timbro che passa soprattutto attraverso uno speciale uso della famiglia degli archi, che dà effetti simili a quelli della musica elettronica.Dopo alcuni esperimenti di elaborazione elettronica su nastro, Penderecki ha recuperato un suo linguaggio più personale, che tiene conto degli influssi gregoriani sino a Strawinskj passando attraverso sia i tardoromantici, sia l’estetica di un Wagner. Fase Comparativa Dal 1962 , la sua musica prese infatti un altro indirizzo , più affine alle forme musicali considerate classiche e tradizionali , tralasciando momentaneamente l' esclusività dell' avanguardia per focalizzarsi sullo studio delle relazioni tra musica tradizionale e musica d'avanguardia. Appartiene a questo periodo lo Stabat Mater ( 1960 ) , seguito subito dopo da una serie di importanti oratori , composti con uno stile polifonico “a capella”, il più conosciuto dei quali è la St. Luke Passion (1963 – 65 ) ; lo Stabat Mater, per tre cori spazializzati, si basa sul testo di sei strofe scelte estrapolate dalla corrispondente famosa sequenza di origine medioevale di Jacopone da Todi – il pianto della Madre sul Figlio morente. Come avviene nel testo evangelico di San Luca , la sequenza dello Stabat Mater precede la morte del Figlio di Dio sulla Croce , e trasforma progressivamente una atmosfera pregna di preghiera e meditazione nel drammatico grido di dolore di Maria . La trama musicale delle parti vocali risulta assai elaborata ; la strofa finale , il ' Paradisi gloria' , svela un importante e simbolico messaggio di speranza. La monumentale St Luke Passion (1963 – 65 ) , per orchestra, soli, coro e coro di voci bianche, ispirata al modello delle Passioni di Bach, gli valsero l' acclamazione da parte sia del pubblico che della critica . I salmi Miserere mei e In pulverum mortis appartengono alla St. Luke Passion: il Miserere mei è scritto per tre cori misti ed un coro di bambini , ed è sia una preghiera di intercessione che un momento di meditazione sulla sofferenza di Cristo durante la Flagellazione. Il “ In pulverum mortis” è la profonda riflessione che conclude il Calvario e la Crocefissione di Cristo . la Passione riceve il “Great Arts Award of the Land of North Rhine-Westphalia” nel 1966 ed il Premio Italia nel 1967. Nello stesso anno riceve la Medaglia d'Oro Sibelius. L' organizzazione e l' orchestrazione delle parti nelle opere di carattere vocale è spesso altamente innovativa , e si fonda su meccanismi di utilizzo della voce sia parlata che gridata con cadenze altamente drammatiche.Dal 1966 al 1968 Krzysztof Penderecki insegna presso la Folkwang Hochschule di Essen; in questo stesso periodo inizia la stesura della sua prima opera The Devils of Loudon che, dopo la presentazione alla Staatsoper di Amburgo nel 1969, viene eseguita in vari teatri in tutto il mondo - così come le tre opere che seguono: Paradise lost (Chicago, 1978), Die Schwarze Maske (Festival di Salisburgo, 1986) e Ubu Rex (Bayerische Staatsoper di Monaco, 1991). Nel 1968 riceve una borsa di studio dal DAAD (Servizio Tedesco di Scambi Accademici) di Berlino. Fase Neo-Romantica Dal 1970 in poi la musica di Penderecki si evolse verso una direttrice di carattere Neo-Romantica , caratterizzata da espressive linee melodiche e temi più chiaramente definiti ; appartengono a questo periodo , ad esempio , la Symphony n° 1 ( 1973) , il Cello Concerto n ° 1 ( 1972) e n° 2 ( 1982) , e la Symphony N° 2 ( 1980) . Il Sicut locutus est , per due cori misti , fa parte del sesto movimento del Magnificat ( composto nel 1974) : è caratterizzatoda una atmosfera di straordinaria calma ,concentrazione e contemplazione. L' Agnus Dei , per coro ad otto voci miste forma con la Lacrimosa il cuore del Polish Requiem (1981) , opera composta in uno dei momenti più tragici della storia del suo paese; l' Agnus Dei è infatti dedicato alla memoria del Cardinale Stephen Wyszynski , il simbolo dell' implacabile lotta del popolo con il regime Comunista polacco , ed all' interno del Requiem rappresenta il momento di più intensa commozione. Nel 1986 Penderecki compone la Song of the Cherubim , dedicata a Mstislav Rostropovich , che evoca per la seconda volta ( dopo Utrenia) l' atmosfrea della liturgia Ortodossa . E' un inno di lode che si sviluppa in due fasi , che culmina nella preghiera di lode e di gloria a Dio e termina con il gioioso 'Alleluia'. Veni Creator (1987) , per coro misto , fu composto per l' Università di Madrid in occasione del conferimento della laurea Honoris-causa , e si basa sui testi di quattro strofe scelte estrapolati da questo inno. Il Benedicamus Domino per coro a cinque voci maschili fu composto nel 1992 , ed opera la fusione di una parte dell' originale testo medioevale, l' Antiphon Benedicamus Domino, con strofe scelte dal salmo di lode n 117. Il Benedictus (1993), composto per coro misto nello stile del mottetto , si basa sul testo del Sanctus medioevale . Il carattere di laude di questo pezzo è enfatizzato soprattutto nella seconda parte in cui la narrazione appare come condensata dall' accelerazione ritmica e che si risolve nella triade maggiore del Sol .Dal 1972 ricopre la carica rettore della Musikhochschule di Cracovia; dal 1973 al 1978 è professore all' Università di Yale (New Haven). In questi anni di tour estesi in tutto il mondo, Krzysztof Penderecki ottiene rapidamente una fama internazionale come direttore sia delle sue composizioni sia di opere di altri compositori. Altri premi riconosciuti a Krzysztof Penderecki per le sue opere sono: il Premio Honegger nel 1977 (per il Magnificat), il Premio Sibelius dalla Wihouri Foundation e il Premio Nazionale di Polonia nel 1983 ed il University of Louisville Grawemeyer Award per la Composizione nel 1992 (per Adagio - Sinfonia n. 4). Nel 1998 riceve il Premio alla Composizione dalla Promotion Association of the European Industry and Trade, riconosciutogli il giorno 10 settembre in occasione del Festival Penderecki a Cracovia. Nel gennaio 2000 riceve il Cannes Classical Award "Living Composer of the Year". Dal 1990 detiene il Grand Cross for Distinguished Services dell'ordine di Merito della Repubblica Federale di Germania e Chevalier de Saint Georges. Nel 1992 ha ricevuto la Medaglia Austriaca per la Scienza e l'Arte. Nel 1993 l'Institute for Advanced Study dell'Università Bloomington (Indiana) gli riconosce il Distinguished Citizen Fellowship; nello stesso anno riceve il Premio del Concilio Internazionale/UNESCO per la Musica e l'Order of Cultural Merit del Principato di Monaco. Nel 1995 diviene membro dell'Accademia Reale di Musica di Dublino e cittadino onorario della città di Strasburgo. Nel 1995 e 1996 riceve il Primetime Emmy Award dall'Academy of Television Arts & Sciences. Nel 1998 l'American Academy of Arts and Letters lo nomina Membro Onorario; nello stesso anno diviene membro della Bavarian Academy of Fine Arts di Monaco e nel 1999 viene inserito nell'Albo Onorario del Festival di Vilnius. Nel 2000 diviene membro onorario del Gesellschaft der Musikfreunde di Vienna e nel 2001 della Hong Kong Academy for Performing Arts. Il 5 gennaio 2003 Krzysztof Penderecki riceve le chiavi della città dal sindaco di Debica e lo stesso mese riceve la Medaglia Eduardo M. Torner dal Conservatorio de Música del Principado Asturias durante la sua permanenza a Oviedo, in Spagna. E' stato inoltre nominato direttore onorario del coro della Fondazione Principe delle Asturie e presidente onorario dell'associazione culturale Apoyo a la Creación Musical. Nel 2004 ha vinto il sedicesimo Praemium Imperiale, ricevuto a Tokyo nel mese di ottobre, mentre nel 2005 gli è stato assegnato l'“Ordine dell'Aquila Bianca”, il premio polacco più rinomato. Krzysztof Penderecki occupa cattedre e dottorati onorari presso numerose università, tra cui Georgetown, Washington DC, Glasgow, Conservatorio Chaikovski di Mosca, Università di Rochester, Bordeaux, Leuwen, Belgrado, Madrid, College di St. Olaf (Northfield, Minnesota). E' membro onorario della Royal Academy of Music (Londra), dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Roma), della Kungliga Musikaliska Akademien (Stoccolma), dell'Akademie der Künste (Berlino) e dell'Academia Nacional de Bellas Artes (Buenos Aires). Nel 1998 il Conservatorio di Pechino lo nomina professore onorario e nel 1999 la Duquesne University di Pittsburgh gli conferisce un dottorato onorario. Opere Principali: ll compositore ha al suo attivo una copiosissima produzione, che tocca tutti i generi, dal sacro al vocale, dal sinfonico al cameristico; tra le più conosciute: Orchestral Music Symphony n° 1 (1973) Symphony n° 2 ( Wigilijna, Christmas Symphony) (1980) Symphony n° 4 (1991) Symphony n° 7 ( Sette porte di Gerusalemme), per orchestra, soli e coro The Dream of Jacob, Fonogrammi, Fluorescences and other works for orchestra Concertos Cello concerto n ° 1 ( 1972) Cello concerto n° 2 (1982) Viola concerto 2 violin concertos Capriccio for oboe and strings Capriccio for violin and orchestra Sonata for cello and orchestra Partita for harpsichord, 5 solo instruments amplified and orchestra String Orchestra Music Anaklasis for string orchestra and percussion(1960) Epitaphium on the Death of Artur Malawski for string orchestra and timpani Polymorphia for 48 strings Threnody for the Victims of Hiroshima for 52 strings( 1960 ) De Natura Sonoris II for wind, percussion and strings (1980) Ensemble Music Prélude for wind, percussion and contrabasses Actions for jazz ensemble Pittsburgh Overture for wind and tympani Chamber Music Capriccio for Siegfried Palm for solo cello 2 string quartets Vocal and choral Music Strophes for soprano, narrator and ten instruments ( 1958 ) Stabat Mater for 3 16-part choirs( 1960 ) St. Luke Passion (1963 – 65 ) Canticum Canticorum Salomonis (Song of Songs) for 16-voice, chorus, chamber orch, and 2 dancers Dies Irae for soloists, chorus and orchestra Dimensions of Time and Silence for choir and orchestra Kosmogonia for soloists, chorus and orchestra Psalms of David for chorus and percussion (Psalmy Dawida , 1959 ) Magnificat for chorus and orchestra (1974) Te Deum for soloists, chorus and orchestra Utrenja (Jutrznia ) for soloists, 2 mixed choirs and orchestra Polish Requiem (1981) for soloists, chorus and orchestra Song of the Cherubim (1986) Veni Creator (1987) Benedicamus Dominus (1992) Benedictus (1993) Operas The Devils of Loudun (1969) Paradise Lost ( 1978) The Black Mask ( 1986) Ubu Rex (1991) |
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Promemoria |
1 Stabat Mater 8'31'' Two Choruses from The Passion according to St.Luke 2 Miserere 4'24'' 3 In pulverem mortis 6'32'' 4 Sicut locutus est from Magnificat 2'13'' 5 Agnus Dei 7'13'' 6 Song of the Cherubim 7'02'' 7 Veni Creator 8'39'' 8 Benedicamus Domino 3'22'' 9 Benedictus 3'10'' Tapiola Chamber Choir Juha Kuivanen | |||